Carl Gustav Jung incontrò un capo degli indiani Pueblos, che così parlò: “Vedi, i bianchi vogliono sempre qualcosa, sono sempre scontenti, irrequieti. Noi non sappiamo cosa vogliono. Non riusciamo a capirli. Pensiamo che sono pazzi.”
Jung chiese a questo capo perché‚ mai pensasse che i bianchi fossero tutti pazzi e l’indiano gli rispose:
“Dicono di pensare con la testa! Noi pensiamo con il cuore.”
E Jung conclude:
“Mi immersi in una lunga meditazione. Per la prima volta nella mia vita, così mi sembrava, qualcuno mi aveva tratteggiato l’immagine del vero uomo bianco. Era come se, fino a quel momento, non avessi visto altro che stampe colorate, abbellite dal sentimento. Quell’indiano aveva centrato il nostro “punto debole”. Aveva svelato una verità alla quale siamo ciechi.”
Carlo Lombardi